Venerdi 16 marzo alle ore 18 Presso la Sala Cinema del Sestriere (inizio registrazioni partecipanti alle 17,30), Convegno su “Liberalizzazioni e Professioni”.
Ingegneri e architetti a confronto sulla riforma degli Ordinamenti Professionali . Un convegno su “Liberalizzazioni e professioni” venerdì 16 marzo, alle ore 18.00, presso il Cinema Fraiteve di Sestriere (Torino) – Piazza Fraiteve 14, nella cornice informale dei Campionati Nazionali di sci di Ingegneri e Architetti che si terranno dal 15 al 18 marzo.
Il Convegno, organizzato dagli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti della Provincia di Torino, in collaborazione con A.S.I.T. Associazione Sportiva dilettantistica Ingegneri Torino, rilancia il dibattito all’indomani del primo evento corale organizzato il 1° marzo scorso dal CUP (Comitato unitario delle professioni), Pat (Professionisti area tecnica) e Adepp (Associazione degli enti di previdenza privati) e che ha coinvolto oltre 150 sedi in tutta Italia collegate via satellite con l’Auditorium di Roma, e dell’approvazione in Senato (lo stesso 1° marzo) del Maxiemendamento del Governo.
Il tema delle cosiddette “liberalizzazioni” continua a tenere banco nel dibattito generale sulle sorti del Paese ed in questo contesto sembra purtroppo che le professioni siano viste come uno dei problemi principali per l’Italia e per il rilancio dell’economia.
Sovente gli Ordini Professionali vengono definiti come “corporazioni che ostacolano riforme fondamentali per l’insieme della Società” e “raggruppamenti lobbistici che difendono i privilegi” ai quali si contrappone un’azione di “liberalizzazione che vuol dire eliminare gli ostacoli eccessivi
all’esercizio delle professioni”. Nulla di più lontano dal vero. Quali sarebbero detti ostacoli non è stato ancora spiegato da nessuno dal momento che non c’è nulla di più liberale della professione di Architetto o Ingegnere e che gli Ordini non possono e non hanno mai applicato nessuna restrizione numerica, amministrativa, territoriale all'ingresso nell'esercizio professionale e si limitano soltanto alla verifica del possesso dei titoli e requisiti (laurea, esame di Stato e fedina penale) a tutela della sicurezza dei cittadini. Ed è sintomatico che in certi messaggi vengano completamente sottaciute quelle che sono le reali funzioni istituzionali degli Ordini, trattati erroneamente come Sindacati o Associazioni di Categoria, palesando una profonda ignoranza del ruolo di garanzia per la collettività che gli Ordini Professionali possono e debbono svolgere.
Il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino Remo Giulio Vaudano precisa:
“I cosiddetti privilegi non esistono ed i professionisti, grazie al proprio impegno quotidiano nella più ampia precarietà, svolgono un ruolo anche sociale fornendo servizi di qualità ai cittadini, basandosi esclusivamente sul proprio finanziamento privato senza chiedere nulla allo Stato né per
svolgere la propria attività né per la propria previdenza. E va sottolineato che la crisi economica sta pesantemente influendo anche sulla Categoria dei Professionisti, che mai come oggi si trova in gravissime difficoltà di sopravvivenza”.
E, se gli Ordini sopravviveranno, potranno ancora essere baluardi di legalità per segnalare e contrastare l'abusivismo edilizio e le irregolarità negli appalti.
“Tema di grande attualità, cui un Ordine come quello di Torino è molto attento, in particolare attraverso una costante azione di osservazione e accompagnamento degli Enti banditori soprattutto in tema di concorsi di progettazione” afferma il Presidente dell’Ordine degli Architetti Riccardo Bedrone. “La riforma degli Ordini è però necessaria; tutto sta nel trovare la formula giusta perché rispondano al meglio alle richieste dei professionisti e della società: il modello associativo all’inglese o il modello dell’authority con maggiori poteri di vigilanza e di tutela o, ancora, il modello camerale vicino a quello che ha guidato la riforma delle Camere di Commercio che favorisce lo sviluppo dell’attività economica e che sostiene l’attività degli associati. Fattore questo che sarebbe davvero innovativo per gli ordini professionali”.
Al Convegno del 16 marzo sono stati invitati tre rappresentanti dei maggiori gruppi politici che si sono distinti per il loro impegno in tema di riforma professionale: Maria Grazia Siliquini (PdL), Pierluigi Mantini (UDC) e Anna Rossomando (PD) che dialogheranno, moderati dal giornalista Luca Ponzi di Rai3Piemonte, con i Presidenti Armando Zambrano (CNI), Remo Giulio Vaudano (OI Torino) e Riccardo Bedrone (OA Torino).
Organizzato sotto l’egida del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e del Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, l’evento gode del patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Comune di Sestriere, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino, C.U.S. Torino, Politecnico di Torino, ASCOM Confcommercio Torino e Provincia.
Seguirà Happy Hour tipico in Piazza